Consigli per chi deve eseguire una Risonanza Magnetica

Forse non tutti sanno che

Le apparecchiature di Risonanza Magnetica non sono tutte uguali! Una prima diversità è data dalla conformazione  dello spazio (definito gantry) all’interno del quale viene  posizionato il nostro corpo: la tipica Risonanza Magnetica è formata da un cilindro aperto in entrata ed in uscita che presenta profondità diversa. Le  apparecchiature si sono andate accorciando di  lunghezza  e, cosa più importante, allargando di  diametro nel tentativo  di ridurre la sensazione di chiuso  ( claustrofobia ), mal tollerata da alcuni pazienti.   Proprio per  risolvere problematiche di questo tipo sono state generate in questi ultimi anni apparecchiature che sono ancora operative  in molti centri  al contrario di quanto si possa pensare Esse presentano un ampio gantry  rettangolare che consente di eliminare la costrizione laterale ( le braccia e le gambe possono essere anche divaricate) ma non risolvono del tutto il problema in quanto la sensazione che ricava il paziente è comunque di uno spazio chiuso ai 4 lati. Di ultima acquisizione sono le apparecchiature cosidette aperte che chiudono solo la regione anatomica di interesse lasciando il resto del corpo al di fuori della macchina: la testa pertanto sarà sempre al di fuori del gantry.

Sono disponibili anche  apparecchiature settoriali, dedicate solo allo studio delle articolazioni,  che hanno eliminato del tutto il problema della crisi claustrofobica del paziente. La qualità diagnostica di questi esami è buona se ci si affida a specialisti radiologi di livello in quanto dipende dalla metodologia di studio applicata. Chiedete al momento della prenotazione dell’esame se è garantita la presenza durante l’indagine del radiologo;

Altra diversità è fornita dalla potenza della Risonanza Magnetica che si misura in Tesla (T), variabile da 0,2 a 3 T. Vengono considerate ad alto campo le apparecchiature che hanno una potenza magnetica compresa  tra 1 e 3 Tesla, a basso campo quelle con una potenza inferiore a 0,5T. Maggiore è il campo, maggiore è la potenza e migliore è la qualità dell’immagine con il vantaggio di una massima accuratezza diagnostica.

A questo punto cerco di darVi qualche mio personale suggerimento per  quando si tratti di scegliere dove eseguire un esame di RM,

–        è bene che sappiate che  in determinati distretti, encefalo, addome, torace gli esami RM offrono la maggiore accuratezza diagnostica,  e pertanto sono più accurati, se eseguiti con apparecchiature ad alto campo; puo infatti capitare di eseguire questi esami con apparecchiature non aggiornate o di bassa efficenza diagnostica e di DOVERLI RIPETERE perchè non ritenuti di validità diagnostica dal vs specialista; ciò capita meno frequentemente per gli esami che riguardano i distretti muscolo-scheletrici e pertanto di interesse ortopedico in quanto la qualità dell’esame risulta essere mediamente alta anche con le ultime apparecchiature settoriali; capita comunque che l’ortopedico di vs riferimento possa non essere soddisfatto della qualità di esame perchè  lo ritiene poco approfondito, mal eseguito o perchè è in disaccordo con il radiologo; in tutti e tre i casi siete di fronte ad una scelta, cambiare ortopedico o ripetere l’esame. Io ve ne consiglio una terza, la migliore: tornate dal radiologo, parlateci, esponete il vs problema e chiedete a lui di risolverlo. Il radiologo se lo ritiene necessario può implementare e completare lo studio o mettersi in contatto con il vs ortopedico per ulteriori chiarimenti sul referto.

–        l’esperienza e la professionalità del radiologo rappresentano infatti una variabile essenziale nella diagnosi di una patologia perché da un lato è egli stesso ad  assumersi la responsabilità dell’effettuazione e del controllo delle procedure più appropriate e dall’altro è in grado di interpretare al meglio le immagini ottenute; 

–         potete chiedere al Vs medico specialista un centro di riferimento ed ancor meglio un radiologo di riferimento. Nel secondo caso avete il vantaggio che sarà lo stesso  radiologo, in base al quesito clinico, a scegliere  e consigliarvi l’apparecchiatura più appropriata per risolvere il vostro problema;

  –        nello studio delle patologie muscolo-scheletriche, le apparecchiature settoriali possono essere preferite  in quanto riducono i costi   e sono  molto diffuse nel territorio;      

–        non preferite la comodità alla qualità: scegliete il centro  migliore, meglio se è il  più vicino, altrimenti spostatevi;     

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