Tenosinovite del polso di De Quervain

La tenosinovite di De Quervain anche conosciuta come washerwoman’s sprain è una infiammazione che interessa la giauna sinoviale del I compartimento carpale costituito dal tendine estensore lungo ed estensore breve del pollice a livello del processo stiloideo del radio. La causa è spesso rappresentata  da movimenti ripetitivi del polso e della mano come attività che comportinopresa, impugnature particolari, torsioni. Tra le cause chiaramente anche traumi del polso. Particolarmnete frequente anche negli atleti che ptraticano tennis, squash, badminton, bowling, canoa golf, pesca, lancio del giavellotto etc.

Il largo abduttore lungo ed il più piccolo estensore breve del pollice attraversano il canale osteo-fibroso a livello dello stiloide radiale rappresentatndo il margine mediale della tabacchiera anatomica, obiettivamente palpabile sul lato più interno del polso.

DIAGNOSI STRUMENTALE

La radiografia se ben eseguita mostra l’assenza di alterazioni ossee e nei casi più fortunati addensamento dei tessuti molli lungo il profilo mediale del radio.

Da un punto di vista anatomo-patologico si  osserva edema e quota fluida all’interno della giauna dei tendini estensore breve ed abduttore lungo del pollice, ispessimento dei relativi tendini. Nelle fasi croniche si può verificare la degenerazione intraparenchimale dei tendini. Tali reperti sono ben documentabili con l’ecografia per cui non è giustificato l’utilizzo della Risonanza Magnetica. Come per tutte le problematiche di diagnostica muscolo-articolae l’accuratezza dell’ecografia dipende tuttavia dall’esperienza e capacità del medico radiologo operatore e dal livello di apparecchiatura utilizzata. In mancanza di questi due requisiti la RM garantisce con maggiore sicurezza la correttezza della diagnosi.

QUALI TRATTAMENTI?

Senza terapia la possibile fibrosi intrasinoviale determina una vera e propria sindrome da  stenosante che determina cattivo scorrimento dei tendini, ulteriore infiammazione e potenziale lesione intraparenchimale. Sono indicati trattamenti conservati a base di anti-infiammatori per bocca e terapie fisioterapiche locali, che prevedono la cessazione dell’attività lavorativa o atletica, oltreché l’uso di specifici tutori. Si parla in questi ultimi anni di crioterapia e di ozono terapia. Nei casi più importanti o negli atleti che devono far ritorno in tempi brevi all’attività agonistica è indicato il trattamento chirurgico.

DIAGNOSI DIFFERENZIALE

sdb

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